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martedì, 31 gennaio 2006

corso di
recitazione
                                primo giorno

temevo che avrei avuto difficoltà nello stare al centro della scena, e invece niente. il regista dice che azzecco il tono giusto, che gli piace il mio modo di pormi. ma devo togliermi questa leggera - ma orribile - cadenza meridionale.

 

e poi lei.

Bellissima. Piccola e luminosa. Il sorriso più dolce del mondo.
"Perchè sei triste?" mi ha chiesto toccandomi il braccio. Mi sono innamorata del suo visetto sorridente. E le ho detto "Ma sei tenerissima!! Sei l'unica persona normale in questo mondo di schizzati ehehe" Rosanna sentendomi mi ha presa da parte sconvolta e mi ha detto "Morgana che cazzo dici?? guarda che è down" io ho riso. Credevo scherzasse.

e invece
            era vero

 


"Voglio recitare io la parte della ballerina"
lei al centro della scena faceva piroette
volava
             poi è caduta


anche se sono un bambi diverso riuscirò a farmi amare lo stesso

la vita non può essere così bastarda non può creare perline preziose e poi distruggerle così e poi rovinarle dio cristo non è possibile deve esserci del sadismo in tutto questo e io che mi distruggo di psicofarmaci e quella fatina quella fatina bellissima non riusciva nemmeno a leggere cristo..
...
"sai stare sulle punte?" "Sembri Avril Lavigne" "Perchè piangi?" "Sei ancora triste, io lo so" "mi dai tanti bacini sulla testa?" "e il tuo ragazzo dov'è? me lo fai conoscere?"


fa così male
non è giusto

 

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lunedì, 30 gennaio 2006

lo sapevamo tutti che prima o poi sarebbe arrivata
ASSUEFAZIONE

"preferisco che mi odi piuttosto che mi ami di questo
amore chimico"

"un altro rapporto del genere preferisco non averlo"

"e perchè stai con me?"
"perchè sono un coglione"
WOW
fantastico

ma io
           veramente
non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca non sono francesca

me lo dicono tutti
TUTTI

"non sei tu"
"sei troppo esaltata"
"devi diminuire"
"sembri drogata"

avvoltoi
fanculo
io aumento
voglio stare bene
felicità sintetica
che mi frega?
voglio stare bene

35 mg

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domenica, 29 gennaio 2006

il cielo è limpido
non svegliatemi

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domenica, 29 gennaio 2006

ohh signore dei conigli fa che domani riesca ad ingozzarmi

in fondo lo zucchero filato l'ho mangiato no? e anche due o tre alghe fritte e perfino la cioccolata al tabasco. domani si prospetta un'abbuffata con Sarah col pollo alle mandorle e i biscotti che farò oggi pomeriggio. e poi mi spupazzo per bene il bimbo cinese buhauhauhauha prenderò le sue guanciottine cicciose e le tirerò forte e lui probabilmente ne sarà contrariato ma a me non frega un cazzo perchè sento la necessità fisica di spupazzare un bimbo cinese. e si avvicina il giorno in cui riuscirò a parlare delle mie fobie a chiunque ridendo come una cretina senza più esserne terrorizzata e facendole diventare qualcosa di divertente invece di mostri che mangiano l'interno dello stomaco siiii quel giorno si avvicina sempre piùùùù buhauhauhauha!!!

ora parto con i miei monologhi:
io so darmi degli ottimi consigli ma poi seguirli mai non so


Morgana sei un mito, cazzo, lasciatelo dire mia cara, sei troppo intelligente, stai diventando una specie di cartone animato impazzito, e le sfighe nei cartoni animati sono sempre divertenti e anche le fobie, insomma Sailor Moon che piange per ogni minchiata, che si dispera, che scappa terrorizzata, non è tenerissima? io punto tutto sulla tenerezza ihihih oddiooo se ci ripenso al mare con Fabrizio, tutte le ragazze sciccose distese sexy sui materassini, senza reggiseno da vere vamp, e io a zompare sulle onde tutta contenta col mio salvagente gigante rosa buhauhauha Morgana sei un mito cacchio nella tua vita precedente dovevi essere un manga giapponese. e poi insomma sta cosa del cambiarsi nome, è proprio da cartone animato e certo se fossi un pò meno incompetente a disegnare potresti pubblicare fumetti tipo "Morghy's life" in cui racconteresti semplicemente quello che fai durante il giorno e la gente morirebbe dal ridere a vedere questa ragazzapazza che ogni tanto si trasforma in sasso (si trasformava, prego) tipo Kirby, ci avete mai giocato col videogioco di Kirby? avete presente il potere sasso? che praticamente per difendersi dai nemici 'sto kirby preme il tasto y e si trasforma in sasso e i mostri ci passano attraverso come se fosse invisibile, troppo figo. Morgana, ragazza mia, sei un mito.

 

ragazze sasso ragazze sasso. ce ne sono a migliaia nascoste quà e là e io voglio tirarle fuori tutte dalla pietra. specialmente una. SuperMorghy in azione. Madre Teresa dei depressi. Madre Teresa dei sassi, in realtà. Amo scavare all'interno dei sassi, ci si può trovare dentro cose pazzesche.

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venerdì, 27 gennaio 2006

Buongiorno tesorucci miei! Sono troppo contenta. Stanotte grazie al cielo ho fatto un incubo e mi sono svegliata alle 4 in preda all’angoscia, e ho letto il messaggino di Anto che mi avvertiva che oggi invece di andare a scuola bisognava vedersi al don orione a fare non so che. Che incubo provvidenziale cazzo!! Gli sms notturni li leggo sempre sull’autobus la mattina e quindi se non ci fosse stato quel santo incubo provvidenziale mi sarei alzata alle 5, congelata le chiappettine e presentata a scuola come una deficiente. Il signore dei conigli esiste davvero porcaputtana! Altro che demone celeste.  Non sapete chi è il demone celeste?? Vuol dire che non leggete Ai Yazawa, schifosi ignoranti!! Il demone celeste è una specie di leviatano (non sapete chi è il leviatano?!? Buahuahuhauha ^ç^), il demone celeste è quello che ti fa perdere l’autobus, quello che fa nevicare nei giorni sbagliati, quello che ti fa morire i criceti, quello che ti fa andare in tilt Furby proprio quando cominciavi ad affezionarti, quella sadica vocina interiore che ti costringe a ordinare la cioccolata calda al peperoncino spolverata di tabasco. E il signore dalle orecchie lunghe invece è il padre delle botte di culo. Basta dirgli una preghierina e sacrificargli una carota in più, e lui ti aiuta sempre. No tranquilli, non sono impazzita, è che a volte la troppa felicità dà alla testa. Saranno gli psicofarmaci, sarà Vincenzo, saranno tutti e due messi insieme, proprio non lo so.. Ma vi rendete conto che questo mi legge i sonetti del quattrocento per telefono?!? Che scrive tipo John Fante?! Che mangia la zuppa cinese?! Che ha il cervello di un 28enne e la voglia di vivere di un bambino?! Che ha usato la parola “pantarei” con la stessa naturalezza con cui io dico “chissenefrega”?!?! Oh mio dio. Oh mio dio!

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mercoledì, 25 gennaio 2006

adoro masticare pagliuzze d'avena. chissà perchè le associo a Rimbaud, anche un pò a Verlaine e a tutti gli altri pornopoeti maledetti. mastico una pornopagliuzza insomma. stamattina nevicava. avrei voluto portare il mio scrittore sul prato vicino al mare ma di questo la neve se ne frega, se ne frega anche del fatto che oggi scoppio di energia e volevo tirarla fuori tutta e invece sono bloccata quì in questa fogna di paese e quella neve di merda continua a cadere e a me sembra di sprecarli questi preziosi istanti di felicità e.. e io la sento quella stronza che cerca di tornare a galla e ho deciso di circuire il mio mostro interiore, ho deciso che gli permetterò di distruggermi solo in una cosa, ma tutto il resto voglio viverlo perchè.. io ho deciso. Ho razionalmente deciso che se dovesse sfuggirmi, se dovesse uscire dal recinto in cui l'ho rinchiuso e infettarmi di nuovo, se dovessi tornare morta come...

[scappiamo a Parigi solo per mangiare la baguette. io mi metterò la gonna e gli scarponi di Amelie anche se Amelie non ti piace e poi mangiamo un sacchetto di caramelle nella cuccetta del treno e si, con me puoi sognare, e verrò a Bologna e si può volare con le proprie ali e non vedo l'ora di vederla quella casa di via Libertà e non vedo l'ora di sentirtelo dire, si, quella cosa, e non sarà troppa questa felicità tutta insieme? ]

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martedì, 24 gennaio 2006

nevica. sto bevendo litri di caffè in questi giorni e sto davvero bene ma non so. c'è qualcosa che manca. se il topo non è in gabbia verrà mangiato dai leoni

ho voglia di vomitare
sarà il caffè
sarà la mia gabbia che manca
agorafobia e
come cazzo si chiamava la fobia delle masse di gente? e il re di denari? come si chiamava il re di denari? avrei dovuto fare il classico anch'io. i genitori hanno sempre ragione. paura e amore per le gabbie interiori. questi fantasmi. tu hai paura dei fantasmi e io non so, io li ucciderei se potessi e mi sento una cavia da laboratorio che passa la sua vita a cercare di evadere e poi un giorno ci riesce e si ritrova sull'asfalto e allora che cazzo fa? vomita.  claustrofilia. tipo Kafka, solo che io sono un topo, non un insetto. 

 

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lunedì, 23 gennaio 2006

pomeriggio davanti a una cioccolata con Sarah
il suo accento francese è adorabile
e pensare che ha pianto per questo
adorabile

"Questo di sette è il più gradito giorno […] diman tristezza e noia recheran l’ore”  questa citazione sembra rendere alla perfezione la teoria del piacere di Leopardi che può essere ancora più sinteticamente descritta dal termine tedesco “Sehnsucht” traducibile come “ricerca del desiderio” (che non è purtroppo appagabile). In sintesi il poeta nella sua teoria del piacere sostiene che la felicità è irraggiungibile, perché il piacere non è infinito, ma il nostro desiderio di piacere lo è, quindi possiamo sostenere che tutti i piaceri sono misti al dispiacere.

che dire?
e' chiaro che Leopardi non ha mai provato la paroxetina

30 milligrammi al giorno
                                         e stai da dio

una felicità così forte
mai provata
quasi dolorosa

[sai che stanotte non ho fatto brutti sogni? ormai mi sveglio col sorriso e quando penso alle foglie mi illumino e stanotte comincerò a dipingere il tuo ritratto. con amore]

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domenica, 22 gennaio 2006

buongiorno vita

amo la domenica mattina
amo svegliarmi col sole addosso

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sabato, 21 gennaio 2006

il professore di filosofia dice che il mio compito funziona!!
funziona
il mio cervello funziona ancora


ho una paura fottuta di andare oltre il limite. ho mangiato caramelle al caffè e ho bevuto vita e non so, ho scoperto che regalare sorrisi è bellissimo. Emanuele era a pezzi ma io, proprio io l'ho fatto sorridere davanti a un caffè, che cazzo, basta così poco e Marta era felice per me - felice davvero - le si leggeva negli occhi - mi ha disegnato un baobab sul portapenne e poi Rosanna non so, adesso che sono viva mi vuole più bene e Sarah mi ha regalato un anello bellissimo e Antonietta - cacchio non vedo l'ora di rivedere la mia piccola per farle un sacco di coccole - la mia piccola che forse sta peggio di me. E poi Vincenzo. Mi ha letto il suo racconto. Mi ha letto un racconto scritto da lui con la sua voce bellissima e intanto fissavo le foglie e.. e mi ha scritto una poesia. Una poesia vera tutta per me! Uno scrittore tutto per me. Paura e amore per il buio. Chi se lo aspettava che fosse così. Ero convinta di detestarlo ma adesso mi chiede cos'è che c'è tra noi e...
 

  "quella cosa, sì, quella che stai pensando"

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nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello." A.
"Collezionavo anni controvoglia. Erano farfalle conficcate da spilli. Chissà se un giorno riuscirò a venderli. " Revolver, I.S.

Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 23

elucubrazioni
"Per me il presente è l'eternità e l'eternità è sempre in movimento, scorre, si dissolve. Questo attimo è vita. E quando passa, muore. Ma non si può ricominciare a ogni nuovo attimo, ci si deve basare su quelli già morti. E' un po' come le sabbie mobili… senza scampo sin dall'inizio. Un racconto, un quadro possono far rivivere un poco la sensazione, ma mai abbastanza. Niente è reale, eccetto il presente, e io mi sento già soffocare sotto il peso dei secoli. Un centinaio di anni fa una ragazza ha vissuto come vivo io. Poi è morta. Io sono il presente, ma so che anch'io me ne andrò. L'istante sublime, la fiamma che consuma arriva e subito scompare: sabbie mobili, sempre. E io non voglio morire" Diari, S. P.
"Un cuore artificiale io vorrei, nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica." Requiem, I.S.

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Grafica: me
La foto di testata, quella in bianco e nero, mi è stata scattata da Daniele.


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