

nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così
sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello."
A.
Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 22
elucubrazioni
"Un cuore artificiale io vorrei,
nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che
nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai
prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte,
invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi
fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento,
non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica."
I.S.
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SVEGLIARMI ALLE 7 per andare a scuola e andarci in motorino con Rosanna è la cosa più fantastica di questo mondo oddioooo hahahaha niente autobus affollati niente ciminnesi tra i coglioni niente sveglia alle 5 oddiooo e poi ho fatto colazione con la torta al cioccolato che ha fatto sua madre - una torta preparata da sua mamma - oddioooo ho deciso che nella mia prossima vita voglio nascere sorella di Rosanna. E' perfetto il suo
mondo. Vive a Palermo, ha una sorella carina, un fratello-aeroplano, due genitori fantastici, un motorino, due criceti, ha perfino il giardino sotto casa! Perchè, grande signore dei conigli, perchè non mi hai fatto nascere sorella di Rosanna??
ho finito il mio autoritratto. mi sono riempita il viso di luce. vincenzo ha la febbre. ho comprato una rivista da adolescente viziata solo per avere gli anelli in regalo. mi stavano troppo larghi e cercando di stringerli li ho spaccati hahaha questi anelli regolabili. ho iniziato a dipingere il pannello sul Giappone. Rosanna si è comprata due farfalle di stoffa. stasera ho preparato la valigia. sono mesi che non la uso. da quando.. - da quando - più tardi comincerò a dipingere l'interno di un kiwi. poi studierò letteratura inglese. come una qualunque ragazza normale. sono stanca.
ho voglia di dormire
morire
ho preparato i pancake farciti con una quantità industriale di crema al cioccolato, con sopra caramello e panna montata. peccato davvero non essere riuscita a mangiarli. senti, morgana, hai circa 10 giorni di tempo per rimetterti in sesto. se non lo fai, lo sappiamo tutti quanti cosa succede. tirati su, vai a farti ste cazzo di ali sulla schiena e mangia, mangia, mangia, ingrassa almeno di 10 chili, recupera la pioggia di insufficienze del primo quadrimestre, togliti dalla bocca questa dizione orribile, cammina dritta e sorridi. carina e coccolosa. carina e coccolosa. credo che sia arrivato il momento di usare il mio quarto di pillola bonus.
40 mg
"non è che in realtà
tu non vuoi guarire?"
eh no, io sono già guarita, è diverso. io sto benissimo. io sto da dio. è che devo solo abituarmi a stare fuori dalla gabbia. e la coppetta con le fragole l'ho mangiata no? e pure il riso e pure la pizza. e poi ne ho fatti tanti altri di passi da gigante, solo che tu non lo sai.
ho affidato il mio cervello a una psichiatra completamente svampita. per fortuna.
Morgana: (parlando di un bambino in sala d'attesa) quel dinosauro giocattolo glielo spaccherei in testa.
Psichiatra: Eheheh, si, Lorenzo a volte è fastidioso.
Morgana: Mi aveva detto che l'appuntamento era alle 15,30. Sono le 17. Ho aspettato un'ora e mezza.
Psichiatra: A Lorenzo piace sempre giocare col dinosauro.
Morgana: Ho aumentato ancora la dose. Di un quarto.
Psichiatra: da 100 mg o da 50?
Morgana: ........
Psichiatra: Allora?
Morgana: 35 mg.
Psichiatra: Ahh già, chissà perchè con te mi confondo sempre con un altro farmaco. Ho questo lapsus mentale. E quindi le tue pillole sono da 40 o da 20 mg?
Morgana: Mi aveva prescritto una pillola al giorno da 20, ricorda? E ho aumentato fino a 35.
Psichiatra: (affaccendata a scrivere nei fogli) chissà perchè lo scrivo, lo riscrivo ma faccio sempre confusione. Perchè hai aumentato?
Morgana: Stavo di nuovo male.
Psichiatra: E cioè? In cosa consiste il tuo star male?
Morgana: Pensieri. Cose che fanno male.
Psichiatra: E cioè? cosa esattamente? Fammi un esempio.
Morgana: E' un problema che io abbia aumentato?
Psichiatra: Ma no, puoi prenderne tranquillamente anche due al giorno.
Morgana: ....... (ma prima me ne aveva prescritta una sola, ma cazzo parliamo di paroxetina non di caramelle. meglio così) (sorrido soffisfatta)
Psichiatra: Allora, come stai?
Morgana: Sto benissimo. Ma non riesco a mangiare.
Psichiatra: E perchè?
Morgana: (ci penso un attimo, non riesco a trovare una causa) Non lo so.
Psichiatra: Non ci credo.
Morgana: Ma no, sul serio, non riesco a capirne il motivo.
Psichiatra: Magari non me lo vuoi dire.
Morgana: Non è che vengo da lei per perdere tempo e raccontarle cavolate, se le dico che non lo so vuol dire che non lo so. Che motivo avrei per non dirglielo?
Psichiatra: Non ci credo.
Morgana: ....
Psichiatra: Te lo spieghi a te stessa in qualche modo.
Morgana: (ma è rincoglionita o cosa? ora cambio discorso, vediamo se la pianta) Per favore mi prescrive le pillole?
Psichiatra: Certo. (sorride) (mi prescrive due confezioni di pillole, me ne regala una terza) Dovrebbero bastarti per dieci giorni.
Morgana: Grazie (sorrido felice come uno scoiattolo che ha appena ottenuto una scorta di noci per l'inverno interminabile) arrivederci.
Psichiatra: Ciao (sorride)
"Avete di sicuro un mestiere, un'attività, una professione, come si dice adesso, Ce l'ho, ce l'avevo. ce l'avrò se sarà necessario, ma voglio trovare l'isola sconosciuta, voglio sapere chi sono quando ci sarò, Non lo sapete, Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei, Il filosofo del re, quando non aveva niente da fare, veniva a sedersi accanto a me, mi guardava rammendare le calze dei paggi, e a volte si metteva a ragionare, diceva che ogni uomo è un'isola, ma io, siccome la cosa non mi riguardava visto che sono una donna, non gli davo importanza, voi che ne pensate, Che bisogna allontanarsi dall'isola per vedere l'isola, e che non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi. Se non ci allontaniamo da noi stessi, intendete dire, Non è la medesima cosa."
Josè Saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta
ma lo sapete che ieri ho rivisto Merlino? Quello con cui ho comprato il gatto di legno, ve lo ricordate? Si è tagliato i capelli. Che bello parlare con lui. E' trasparente. Gli si legge in faccia quello che pensa, quello che vuole. Ha buone probabilità che io gli chieda di accompagnarmi per tatuarmi le ali. Perchè lui è incapace di ferire, anche nel ricordo. E' impossibile che io e lui litighiamo, perchè non pretendiamo nulla l'uno dall'altra. Non mi ha mai fatto pesare neanche la sua gelosia nei confronti di Fabrizio, neanche all'inizio quando gli piacevo un casino. E adesso parliamo delle nostre storie e ridiamo e lui mi chiede consigli su come comportarsi con la sua ragazza e io gli parlo di Vincenzo e lui mi chiede se Vincenzo è come Fabrizio o se invece è "umano" un pò come Tommaso e poi si accorge di aver fatto un paragone e che questo poteva infastidirmi e si rimangia quello che ha detto e cerca di aggiustarlo ed è bellissima questa sua trasparenza. Non preoccuparti, gli ho risposto ridendo, Vincenzo è umano, ma non come Tommaso.
[]
marta dice che è comprensibile. cercavo di spiegarle perchè mi ha fatto male ma non ci sono riuscita. ero troppo scossa dai singhiozzi. ma è possibile? ma è possibile che appena ripenso a quella ragazzina mi metto a piangere? e ad essere sincera.. ad essere sincera non vedo l'ora di tornare al corso di teatro, per rivederla. E anche per recitare. Ho un monologo da preparare e poi, oltre a quello, voglio preparare anche un pezzo di Pirandello.

questa è Elena.
E' bellissima vero?
Chissà come ho fatto a non accorgermene per tutti questi anni. Va all'accademia. E' un'artista, lei. Un'artista vera. E poi anche lei ha il cappello da Memole. Sull'autobus abbiamo parlato tanto. E poi ho anche visto Nicolò, l'uomo-leggenda del liceo artistico, quello che per la gita scolastica è uscito di notte ubriaco per le vie di Parigi, perchè voleva vedere il Louvre. Un mito. Suona il piano e vuole che io gli scriva i testi e si è letto la metamorfosi, il processo e il castello di Kafka. Un mito.
