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domenica, 27 agosto 2006

Happy Birthday Merlo

Tutto organizzato in fretta e furia. Ho fatto due torte, una all'ananas e l'altra al cioccolato e, nonostante fossero pesanti come bombe atomiche, gli ospiti della casa covodinsetti sono riusciti a finirle quasi del tutto. Oh yeah. La giornata è cominciata col tentativo da parte dei maschietti di assassinare con sadismo gli insetti che infestano la casa abbandonata, tentativo fallito miseramente dato che, mentre Davide si dimenava bloccato dal nastro isolante (?!), Aurora e Ilenia hanno avvistato una scolopendra che zompettava allegramente sul muro.
Quel giorno Ilenia era particolarmente sbadata e continuava ad urtare ogni bottiglia di birra che le capitava a tiro. All'ennesima birra versata sul pavimento, Aurora propone "leghiamo Ilenia." Merlo prende il nastro isolante e chiede gentilmente ad Ilenia di porgergli i polsi. Ilenia gli porge i polsi e, quando si rende conto che Merlo la sta legando sul serio, comincia a dimenarsi, ma è tutto inutile. Merlo e Davide la mettono sul divano bloccandole mani e piedi col nastro isolante. Ilena strilla. Nel vedere me e Aury piegate in due dal ridere sbraita "che cazzo ridete?! aiutatemi!" La lasciamo un pò a disperarsi. Quando il mal di pancia da risata comincia a farsi insopportabile decidiamo che è il momento di liberarla. Qualcuno propone "leghiamo Davide". E perchè no. Ma abbiamo dovuto liberarlo in fretta dato che dal muro è spuntata la scolopendra assassina. Abbiamo trasferito il materasso in un'altra stanza. La musica dark elettronica del cd di Merlo mi ha fatto venire l'irrefrenabile istinto di saltare sul letto. Boing boing boing. E tutti insieme a me: boing boing boing. Tanti coniglietti coglioni uuuh. Poi ci siamo ammucchiati nel letto e abbiamo cominciato a ballare. Ve le immaginate cinque persone a ballare su un letto? E insomma dopo fiumi di birra e vodka e Smeenky Smoonky i cervellini sono partiti del tutto. Merlo e Ilenia sono caduti in un sonno profondo. Abbiamo guardato le stelle e fumato qualche sigaretta, poi abbiamo fatto le ombre cinesi. Ora, io non lo so se era l'alcool, eppure le ombre di Aurora erano davvero perfette. C'erano cammelli, persone, Smeenky Smoonky, papere, conigli. Davide ha sparato cazzate insieme a noi per un pò, poi è crollato anche lui, e siamo rimaste io e Aurora a lottare contro il sonno. Abbiamo continuato a parlare e parlare e parlare fissando una lampadina spenta da diverse prospettive fino alle quattro, o forse le cinque. E poi, devo ammettere la sconfitta. Sono crollata prima io.
La mattina dopo non è degna di essere raccontata in quanto eravamo distrutti per la nottata di merda e per tutto l'alcool e lo Smeenky Smoonky della sera prima. Ilenia era in coma profondo a causa dell'assenza di caffeina. Eravamo così di fretta che non ho avuto il tempo di mangiare le polpette con i peperoni che aveva fatto papà ç_ç nuuuu!! Siamo corsi a prendere l'autobus e sono andata a Palermo con Aurora. Una volta arrivati nella civiltà, per prima cosa ci siamo sparate due panini da Mc Donald. Ciccini blogghini, (l'espressione preferita di NotForYou *_*) il mondo ovattato di Aurora è un toccasana per la mia psiche. Quella sera siamo andate al cinese, insieme a Merlo, Davide e il suo fratellino puccioso che un giorno mi mangerò.
Questo bambino, quando si incazza, è capace di staccarti la carne a furia di pizzicotti, ma quando non si incazza è pucciosissimo. E mi si avvicinava, e metteva le manine all'insù come fanno i coniglietti quando si mettono a due zampe, e diceva "morghiii" e faceva un versetto strano e strofinava il musetto nella mia spalla e io impazzivooo e me lo spupazzavo tutto tutto.
Nuvole di drago, ravioli al vapore, spaghetti croccanti agli aromi, pasta saltata ai frutti di mare, pollo in agrodolce, pollo piccante, pollo fritto, gelato fritto, Nutella fritta. Mio dio, se c'è una cosa per cui vale la pena vivere è sicuramente la cucina cinese. Anche un pò il Mc Bacon. Ho deciso che, in quanto fan sfegatata della Cina, devo assolutamente imparare ad usare le bacchette. Dopo esserci ingozzati tutti insieme abbiamo visto un film parecchio soporifero. I miei sonnellini erano interrotti dalla voce del bimbo che di tanto in tanto urlava "Morgana si sta addormentandooo"
E per il resto, quando i maschietti sono andati via, io e Aurora abbiamo passato la notte a parlare e a parlare, tirandoci cuscinate senza spostarci dalla posizione di stravaccamento sul divano - la pigrizia.. - e insomma, parlando con lei così a lungo mi sono resa conto che non siamo poi così diverse come può sembrare. Che cacchio, non c'era una sola cosa nella quale non fossimo d'accordo! A un certo punto sua madre s'è alzata e si è messa a chiacchierare con noi O_o e può sembrare una brutta cosa l'intrusione di un genitore, invece ci siamo messe a parlare di libri e che cavolo, questa signora è parecchio colta! Certo, non c'è da stupirsene dato che ha sposato un artista di quel livello. Aaaahh voglio nascere sorella di Aurora nella prossima vita ç_ç
Ho dormito benissimo, ma bene per davvero, erano settimane che non dormivo così. E ad un certo punto Aurora mi fa: tra poco il pranzo è pronto. Ma come il pranzo? ç_ç Pensavo fosse mattina. E insomma la mamma di Aurora ha fatto una pasta buonissima, e mi sono anche fatta spiegare come sciogliere la mozzarella in quel modo è_é così poi la faccio a vinz. Non posso accettare che il mio uomo cucini meglio di me, è contro le leggi della natura XD Poi abbiamo guardato un sacco di puntate dei Griffin che aveva sul pc, poi siamo andate a sparare con Merlo. Non male tenere in mano la pistola, mi ha fatto sentire un pò Matilda. E pensavo di non avere affatto mira, invece non era difficile colpire i punti vitali della sagoma. L'unico problema è che dopo un pò la pistola comincia ad essere pesante e ti tremano le mani e non riesci a tenerla dritta ahahah! Dopo i vari spari mi hanno riaccompagnata alla stazione, ho preso l'autobus, ho rimesso piede a casa e ho smesso di sentirmi bene. Cercasi urgentemente stanza in affitto a Palermo. E' per il bene della mia salute psicofisica.

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martedì, 22 agosto 2006

Michele: Quando sarai una grande scrittrice [..]
Morgana: (ride) Si, come no.
Michele: Parti in modo sbagliato.
Morgana: E come dovrei partire?
Michele: Devi dire "Ce la farò, o morirò provandoci. Almeno non avrò rimpianti."


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lunedì, 21 agosto 2006

La mia stanza è senza finestre. Anche questa notte non riesco a dormire. Cerco la presenza di qualcuno che non c'è. Perfino il gatto mi ha lasciata sola, il letto è di un vuoto soffocante. Torno ad immaginare persone di sabbia a farmi compagnia, come ai vecchi tempi. L'ansia mi stringe lo stomaco dolorosamente. Il nero della stanza è interrotto solo da qualche squillo anonimo che illumina il cellulare. Chissà chi è questo anonimo insonne che ha scelto di contattare proprio me, proprio a quest'ora. A che scopo, poi, non riesco a capirlo. Comincio a pensare ai cazzi miei. Traggo conclusioni orribili, così per il bene del mio stomaco decido di alzarmi. Accendo il computer. Provo a scrivere. Lo schermo, perfettamente bianco, mi guarda, mi prende per il culo. Ma brava, Morgana, quella che si è lanciata a capofitto sulla scelta della scuola di scrittura, e non riesce nemmeno a scrivere una parola. Applausi dalla platea. Quel cazzo di racconto, di questo passo, non lo finirò mai. Decido che forse parlare con qualcuno può farmi bene. Errore numero uno: mai chiudersi in se stessi. E' l'inizio della fine. Parlo, fumo una sigaretta dopo l'altra. Il nodo allo stomaco piano piano si scioglie.

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giovedì, 10 agosto 2006

io e la mia tela

 

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sabato, 05 agosto 2006

La mia Antigone prende vita

Le parole che ho scritto nell'intimità della mia stanza hanno assunto una forma, i personaggi in carne ed ossa hanno preso a muoversi sul palco, così, dal niente. Incredula guardo Antigone - non più fatta di sole parole, una donna vera - dallo strascico nero striato di sangue. Ismene bellissima coperta di fiori. Polinice da dietro uno schermo fittizio protende una mano, poi scompare. Costumi circensi, superba trovata del regista Scacchetti. Creonte dal grottesco cappello - un direttore da circo perfetto -  impazzisce, corre sul palco cullando una testa di pietra. I poliziotti buffoni. Emone tiene in mano un mazzo di fiori, le sue parole soffiate da Ismene. Tiresia con l'inseparabile merlo proietta ombre giganti sulle pareti. Euridice cammina sui cubi, poi scende compiendo un suicidio velato. Applausi.

Mazzella mi prende per mano, mi fa salire sul palco. Ecco l'autrice vestita di viola. Polinice mi porge dei fiori - saranno di Ismene? Di Emone? -, mi bacia, mi dice "grazie". Incredula guardo i fiori, esistono per davvero. Incredula guardo gli applausi. Nel pubblico c'è Desty, c'è Vinz che si sbraccia. Queste foto le ha fatte lui, sono un pò mosse ma è il ricordo che conta. 

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nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello." A.
"Collezionavo anni controvoglia. Erano farfalle conficcate da spilli. Chissà se un giorno riuscirò a venderli. " Revolver, I.S.

Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 23

elucubrazioni
"Per me il presente è l'eternità e l'eternità è sempre in movimento, scorre, si dissolve. Questo attimo è vita. E quando passa, muore. Ma non si può ricominciare a ogni nuovo attimo, ci si deve basare su quelli già morti. E' un po' come le sabbie mobili… senza scampo sin dall'inizio. Un racconto, un quadro possono far rivivere un poco la sensazione, ma mai abbastanza. Niente è reale, eccetto il presente, e io mi sento già soffocare sotto il peso dei secoli. Un centinaio di anni fa una ragazza ha vissuto come vivo io. Poi è morta. Io sono il presente, ma so che anch'io me ne andrò. L'istante sublime, la fiamma che consuma arriva e subito scompare: sabbie mobili, sempre. E io non voglio morire" Diari, S. P.
"Un cuore artificiale io vorrei, nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica." Requiem, I.S.

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Grafica: me
La foto di testata, quella in bianco e nero, mi è stata scattata da Daniele.


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