nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello." A.

Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 22

elucubrazioni
"Un cuore artificiale io vorrei, nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica." I.S.

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venerdì, 30 marzo 2007

 

 
 


"C'è qualcosa dentro di me
che è sbagliato e non ha limiti
c'è qualcosa dentro di te
che è sbagliato e ci rende simili"



E ti ricordi perfino di quella notte. E ne parli come fosse una fiaba - una fiaba parecchio triste, ok, ma pur sempre una fiaba - e mi sembra surreale il modo in cui descrivi quella notte dopo più di un anno, quasi come se quel periodo ti avesse segnata, come se lo avessi vissuto sulla tua pelle. Ed è pazzesco tutto questo.  Sai, quando parlo di te la gente trova dell'assurdo in quello che dico, perchè non è possibile, è irrazionale affezionarsi così, dal nulla, e restare legate per anni nonostante tutto. Sarebbe comprensibile forse per un uomo e una donna, ma non per due amiche. Ma loro non sanno che per quelle come noi capaci di perdersi nei propri voli di pensiero e viverci all'interno, per quelle come noi tutto è possibile. Il tempo e lo spazio sono coordinate che perdono valore in certi casi.

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mercoledì, 28 marzo 2007

"Ciao, sacco di merda. Ti aspetto fuori."

Mi sento un personaggio secondario di un film americano, di quelli noiosi, di quelli che piacciono solo ai bulletti mancati, dove il protagonista si crede di essere una specie di antico eroe vendicatore con tanto di lupara e occhi fuori dalle orbite. Prima un surrogato di onore, poi il cervello. Proprio come nel Medioevo. E il suo amico a tirarlo via ricordandogli che è un uomo adulto. Già, l'età anagrafica evidentemente non vale un cazzo. Vomitevole. Ma del resto è tutta colpa mia, ho un'innata - patetica - tendenza a circondarmi di casi umani. Queste sono le conseguenze delle mie scelte. Ma ora basta, ora si volta pagina.

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domenica, 25 marzo 2007
Certe volte mi faccio pena da sola. Mi osservo dall'esterno - una telecamera immaginaria puntata sulla testa - mi vedo fare i cannoli tutta contenta mettendoci dentro un goccio di essenza di vaniglia e sbagliando come al solito la dose di rhum, cambiare la disposizione dei mobili con cura maniacale, mettere una copertina in pile - quella piccola per le culle - sulla gabbietta della coniglia per soddisfare un probabile istinto di maternità un tantino deviato, registrare accuratamente i miei giorni sul diario, incollare sulle pagine confezioni vuote, foglietti illustrativi, abbozzi di scarafaggi quasi fossero prove di un delitto, fare schizzi su schizzi per capire come riempire quella tela enorme e bianca. E poi squilla il telefono e una folata di vento fa volare via i miei castelli di carta. E avrei voglia di prendere i miei dolci e tirarli in testa ai passanti, avrei voglia di imbrattare la tela con pennellate isteriche, o magari andare all'aeroporto e infilarmi in un arereo a caso per scappare da nonsocosa. Ecco, se mi guardo dall'esterno non posso fare a meno di ridere di me stessa, perchè una me stessa così patetica, credetemi, non l'avevo mai conosciuta.

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giovedì, 22 marzo 2007

"E perchè non chiedi aiuto quando succede?" Perchè quando qualcuno riesce a zittire i mostri delle 4,48 senza che tu glielo abbia chiesto è qualcosa di prezioso, così tanto da farti venir voglia di fermare il tempo in un'ora della notte che generalmente è infernale. C'est beau.


"Con i piedi ben piantati a terra e la testa tra le stelle"

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mercoledì, 21 marzo 2007

“Posso essere il tuo antidepressivo?”

Ieri notte ho sognato un cane nero. Mi avvicinavo per accarezzarlo, lui mi ha morsa. Stamattina il cielo era grigio pioggia. Un silenzio nervoso. La Big Bubbole. Il marciapiede. Le ultime sigarette. Le mie seghe mentali. I volantini appiccicati sul muro della sala. I miei tentativi di sdrammatizzare. I tuoi tentativi di leggere le mie espressioni. Mi piaceva sentire il cuore scoppiare di paura, forse è un segno del poco istinto di autoconservazione che mi è rimasto. E ha continuato a battere in quel modo tutto il giorno. Buffo, magari sono ancora viva.

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martedì, 20 marzo 2007

 

"Se cerchi un riparo
inaccessibile
dì a te stesso che non è lontano
alla tua stella"

Ed estremizzo tutto, e mi preoccupo per problemi facilmente – facilmente?! –  risolvibili come ogni ragazzina di questo mondo, e in quei corridoi bianchi ho il cuore in gola e mi guardo le scarpe pensando al peggio e sono un po’ matta lo so,  e il carpe diem per me significa un’altra cosa, e vorrei avere i piedi ben piantati a terra come te, vorrei non aver letto gli Harmony da bambina, vorrei non pensare al futuro – futuro recente, ma certo Morgana, non c’è futuro –   e smettila di pronunciare il mio nome in quel modo, odio quando lo fai con quell’espressione severa spaccasogni, odio me stessa perché non so essere diversa, perché non so capire al di là di quel muro di vetro che metti davanti ai tuoi occhi, ho bisogno di parole, spiegazioni, concetti. Mi sembra di essere così piccola. Ma non importa. Vorrei solo che smettesse di piovere.  

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sabato, 17 marzo 2007

A volte le coordinate tempo-spazio subiscono leggeri sfasamenti. Proiettata altrove - nei peggiori incubi - A che pensi? A niente. Morgana a che pensi? A niente, davvero. Come stai? Bene e tu? Sicura di star bene? Ma certo. Credo di non essere molto convincente - e come potrei esserlo visti i precedenti - dato che questa  scenetta si ripete in continuazione. Devo allenarmi con le espressioni facciali. In realtà io sono fatta di vetro. Potete vedermi attraverso la pelle. Ci provo a mostrarmi migliore - a nascondere il putrido - ma non ci riesco. Posso cambiare le azioni ma non i pensieri. Sono fatta di vetro dio cristo.

                    [non sono mai stata in grado di giocare a scacchi]

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sabato, 17 marzo 2007
Vita morgana

Al pub
Morgana: Oddio, sono ogni giorno più rincoglionita. I miei poveri piccoli neuroni.
Marco: Ormai li avrai bruciati quasi tutti. Sai che le cellule cerebrali non si ricreano più?
Morgana: Oh, ma a me ne bastano pochi di neuroni! Li cullerò, li coccolerò, li nutrirò, li amerò..
Marco: Vuoi un pò di Vodka alla pesca?
Morgana: Uhm..
Marco: Così fai esplodere gli ultimi neuroni in grande stile.
Morgana: Tipo fuochi d'artificio?
Marco: Esatto.
Morgana: (beve)   

Nella mia stanza
Bruno: Bello il tuo armadio.
Morgana: Ma io non ho un armadio.
Bruno: (indica il mucchio di vestiti sul tappeto)

Nella mia stanza

Morgana: (prende il posacenere colmo di cicche)
Clément: Ma che schifo.
Morgana: Che vuoi? E'un'opera d'arte dadaista. Concettuale, direi.
Clément: E che concetto esprime?
Morgana: "suicidio di massa in Cina". Vedi, le cicche spiaccicate? Sembra che si siano buttate da un grattacielo.
Clément: E perchè in Cina?
Morgana: Ci sono le scritte cinesi sul posacenere.


In cucina

Letizia: (vedendo la confezione di Aspirina sul tavolo) Sono tue?
Morgana: Si, stanotte avevo un mal di testa infernale. Nell'ultimo periodo mi sono lasciata andare troppo, devo darmi da fare, smettere di bere, mangiare sano e abbondante, fumare meno..
Letizia: Nell'ultimo periodo? E' da quando ti conosco che te lo sento ripetere.
Morgana: (tace con aria triste)

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giovedì, 15 marzo 2007

Carne da macello
Ok, mi dispiace per i post lievemente schizzati. Mi vergogno profondamente di essere caduta così in basso - ridicola ridicola ridicola - e non mi manda in crisi il fatto in sè, piuttosto è sclerante che io debba dare tanta importanza a una cazzata del genere - una bazzecola, un puntolino - ma non fa nulla, in fondo sono umana, può capitare che io prenda assurdi colpi di testa. Adesso va tutto bene. Davvero. I pro sono che il cervellino morgano a causa dell'ansia è diventato iperattivo e creativo, scrivo a raffica - male, ma scrivo - e mi è tornata la design mania. I contro sono che certe notti non riesco a dormire. Come adesso per esempio. Non dormo affatto per tipo 48 ore di fila, poi crollo. Mi si scaricano le batterie e crollo all'improvviso in un sonno pesantissimo. Eppure mi piace questo stato di nervosismo costante. Non avrei dovuto farlo, lo so, ma ho smesso di prendere gli ansiolitici. Perchè con l'ansia addosso mi sento viva. Sento il battito del cuore. E' pazzesco, non lo sentivo da mesi. Fanculo la quiete. Va tutto bene, lo giuro, sto benissimo così. Forse ha un qualcosa di ossessivo ascoltare in loop sempre la stessa canzone - chissà perchè poi mi sono fissata proprio con quella - ma non importa. Ah, già, sono single. Da circa un mese. Mi sarebbe piaciuto immortalare nel web i miei scleri dovuti al fatto che ho lasciato Vinz, insomma vorrei che questo blog fosse una sorta di inventario delle sensazioni. Ma purtroppo non l'ho fatto, perchè il signorino non sopporta che io scriva qualcosa di possibilmente collegabile a lui - peccato che nel suo nuovo blog abbia ampiamente insultato me e terze persone, ma vabeh, come dice Pamela io sono la fessa della compagnia -  Ed era un disastro per me che uso l'autosputtanamento come una sorta di terapia scacciaspettri, perchè se non puoi scrivere delle sensazioni legate alla persona più importante della tua vita vuol dire che non puoi scrivere di quello che provi, quindi non puoi scrivere affatto. Adesso il problema non si pone. Libera e felice come una farfalla. Yuppi.

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martedì, 13 marzo 2007

Follia pura ho perso le redini della mente ho perso le redini ho perso [...]

In loop in loop in loop in loop in loop Piena in piena prendimi stasera sono in piena in piena prendimi la testa tra le mani e tocca la paura vera la mia timidezza m’incatena non so ballare il tango non so ballare il valzer non so ballare niente mi dondolo in disparte in piedi contro il muro guardo il mio futuro perso in una marea d’ombre e dentro le tue mani sono una luna piena resto lassù a guardare la tua voglia che piena in piena prendimi stasera sono in piena piena prendimi la testa tra le mani e tocca la paura vera la mia timidezza m’incatena

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