

nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così
sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello."
A.
Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 22
elucubrazioni
"Un cuore artificiale io vorrei,
nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che
nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai
prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte,
invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi
fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento,
non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica."
I.S.
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Le scadenze mi saltano alla gola all'improvviso.
Devo finire di scrivere il testo stanotte. Devo finire. Devo scrivere. Devo. Scrivere. Devo. Devo. Devo. Devo. Devo. Devo. Devo. Stanotte. Devo.

Certe volte ho l'impressione che il mio concetto di tempo sia differente da quello del resto del mondo. Perennemente in corsa contro gli orologi. Puntualmente in ritardo a lezione. Puntualmente in ritardo agli appuntamenti regalo cioccolatini per farmi perdonare. Sdrammatizzo lamentandomi dei problemi di connessione tra un neurone e l'altro. Dall'esterno il mio essere svampita è parecchio divertente. Per me, certe volte, è frustrante. La mia memoria funziona solo per i dettagli. Fatti accaduti, impegni e ricorrenze vengono cancellati in automatico. Per questo tengo un'agendina in cui appunto tutto quello che faccio. E' tragico quando dimentico di scriverlo subito. Perdo facilmente gli oggetti. Prepararmi per uscire è una caccia al tesoro. C'è un tale caos intorno a me. Vestiti per terra, sulle sedie. Quaderni sparsi sul tappeto. Borsette appese alle pareti. Composizioni di fiori secchi sui mobili soffocate da cumuli di cosmetici. Sulla scrivania tazzine di caffè lasciate a metà, scontrini, pacchetti di sigarette vuoti, libri, post-it, olii essenziali, cicche volate via dal posacenere. A volte la mia distrazione mi fa commettere grossi errori. Sensi di colpa. Progetti sfumati. Mi detesto. Certe volte volte stringo i pugni così forte da lasciare con le unghia dolorosi solchi sui palmi.
[Verdeiride] dans tes bras
tout est plus beau

mon petit prince
(charmant)

C'è un mostro che dorme dentro il mio stomaco. Da qualche giorno ha deciso di svegliarsi. E' tornato a mordermi. Un pò mi era mancato. La serenità stava diventando una sensazione costante - camminavo in via Marconi e sorridevo fantasticando con le cuffie nelle orecchie - e non sia mai che la linea dell'umore resti ferma in alto, non sia mai.
Proprio l'altro giorno avevo chiamato il tatuatore per informarmi. Il benessere sembrava un obiettivo raggiunto. Era il momento di disegnarsi le ali sulla schiena per spiccare il volo - lassù in alto - non fermarsi - batti le braccia e vola in alto. Ho chiamato informandomi del prezzo. Appena prima che qualcuno con gli occhi fuori dalle orbite - come il mostro cattivo di Roger Rabbit - mi ricordasse urlando quanto sono pazza, pazza da legare. Da rinchiudere. E così ripiombo in basso - come niente crollo - insicura immatura instabile fragile e la paura torna puntuale - basta mezzo viso in una foto ed è subito dramma - non è colpa tua. La depressione è rabbia. E' a chi dai la colpa. E tu a chi dai la colpa? A me. Niente ali, Morgana. Pateticamente vulnerabile. Non sei ancora in grado di volare se basta così poco per [...]
[Alle terme]Alle terme
Il rispetto per l'ambiente
Morga: (occhi che luccicano) Oh! Sembra un angolo di paradiso!
Giovi: (stacca pezzi di argilla dai margini del laghetto e se li spalma in faccia)
Morga: Uhaaaaaaaa! (urla come un'ossessa dopo aver pestato un'insetto)
Leti: (occhi che luccicano) Che posto meraviglioso! Quì la natura è proprio incontaminata.
Giovi: Ho portato il posacenere. Mi raccomando, non buttate cicche in giro.
Morgana: (si gira) Oh cazzo.
Dall'altra parte del laghetto delle ragazzine very fashon si stanno insaponando allegramente con tanto di shampoo, balsamo e bagnoschiuma.
Leti: Ma che schifo. E io che ho pure assaggiato l'acqua.
Giovi: (urla) Maleducate! Streghe! Non avete nessun rispetto!
Ragazzinefashon: (continuano ad insaponarsi stizzite)
Giovi: (urla) Perchè non mi prestate il bagnoschiuma così mi faccio la pedicure nel laghetto?
Ragazzinefashon: (gli tirano uno shampoo in testa)
Voce equivoca
Giovi: (rivolto a dei tipi appena conosciuti) Stasera andiamo a Monreale, venite anche voi? C'è una festa, ci sono le giostre.
Morga: Si, dai, venite anche voi.
Tipo: Mi stai prendendo per il culo?
Morga: Eh?!
Tipo: Mi prendi per il culo?
Morga: No, perchè?
Tipo: Detto così, sembrava mi prendessi in giro.
Morga: O_o Perchè, come l'ho detto?
Giovi: No, è proprio la sua voce. Morgana parla sempre così. Tipo cartone animato.
Tipo: Ah.
Morga: '-.-
