[I pezzi]
venerdì, 31 agosto 2007

Pamela: E quindi a settembre dovrò raccogliere i pezzi?
Morgana: Che pezzi?
Pamela: I pezzi di te.

Sta calma. Questo è un periodo circoscritto da tempo. Passerà. Tutto passa, tutto scorre, pantarei e cazzi vari. Prendi il dolore. Avvolgilo bene. Rinchiudilo nell'incubatrice e tienilo lì. Morirà, prima o poi. Niente è per sempre, nemmeno l'assenza che morde lo sarà. Niente è per sempre. Passerà. E' solo un periodo circoscritto da tempo.


(e a volte, ma solo a volte,
                                              il colore del grano non bastava
                                                                        a lenire l'assenza)

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[Da provare]
martedì, 21 agosto 2007

Ho appena fumato una sigaretta sulla Tour Eiffel. 'Sti cazzi.

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[Nel paese dei balocchi]
domenica, 19 agosto 2007

Quassù le case sembrano fatte di marzapane. Hanno armadi e cassetti nascosti dentro alle pareti. Le imposte si aprono con una manovella, di quelle che girano. Il cielo è pallido, il pane é bianco. Gli autobus profumano di Chanel n°5. Ci sono finestre enormi, come nei film, e ogni mattina mi sveglio con la luce tiepida addosso.  Le caffettiere, quassu', non esistono. Per fare il caffé usano uno strano ingombrante arnese. La gente sembra avere una gran fretta, ma nonostante questo sorride sempre.

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[Corpo da spettro]
martedì, 14 agosto 2007

Passando dalla Sisley vedo per caso un vestito bellissimo, di raso nero, sagomato, corto, con le maniche a sbuffo. Figurati se ci sarà la xs, penso. Trovare vestiti della mia taglia è sempre stato difficile. E' il prezzo da pagare per avere un corpo da spettro. Sbircio nello scaffale. La xs. Incredibile. Vado in camerino, mi spoglio, lo indosso. Vuoto. Il vestito è di un vuoto spiazzante. Il corpo non riesce a riempirlo. Il mio lui mi dice di non preoccuparmi, chissà quante persone lo avranno provato prima di me, devono averlo allargato, mi dice. Lo rimetto a posto, delusa. Mi guardo intorno alla ricerca di qualcosa da comprare, ormai è una sfida. Trovo dei pantaloni eleganti, anche quelli in raso nero. Ti starebbero benissimo, dice il mio lui. Trovo la xs. Sembra enorme. Sarà illusione ottica, la prospettiva, chissà. Li provo. Mi scivolano addosso. Quasi cadono. Ci stanno due me, lì dentro. Il mio lui mi guarda incredulo. Non ti preoccupare, mi dice, chissà quante altre persone li avranno provati prima di te, devono averli allargati.

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[Detestabile linea]
domenica, 05 agosto 2007

A midsummer night[mare] dream
C'è qualcosa di confuso nell'aria. Il conto alla rovescia è già iniziato, agosto scorre veloce e l'autunno feroce è dietro l'angolo. Capsule azzurrocielo e caffè a scandire i giorni. Il mare verde. Le iridi. Gli abbracci tra la folla. La sabbia. Le torte. Il supermercato. Gli annunci. Le macchie sul muro della stanza. Le strade di notte. La pila di libri. Le gocce di limone. Le gocce di. Ogni tanto l'angoscia salta fuori dall'angolo della mente in cui l'ho relegata, salta fuori e allora è un pò difficile tenere stabile la linea dell'umore, questa detestabile linea che proprio non vuole smetterla di tremare. E allora è un pò difficile rimetterla da parte, questa angoscia. Il tempo è un gran bastardo. Un treno impazzito. Mi strappa via le persone, i luoghi così rapidamente da togliermi il respiro. Se solo potessi fermarlo.

Stringimi finchè sarò sonno
stringimi perchè ho paura

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[Vita morgana: le parrucchiere]
mercoledì, 01 agosto 2007

Da bambina mi davano sui nervi per via delle ore che ero costretta a stare in sala d’attesa. Da semiadulta mi danno sui nervi perché, oltre a prosciugarti il portafoglio, sono dotate di un’innata incapacità di capire il tipo di taglio/colore che richiedi. E mi rifiuto di credere che non possiedano le abilità pratiche per esaudire le tue richieste – perché in fondo io chiedo loro dei tagli piuttosto semplici - , devono per forza avere dei problemi di comprensione. Mi diverte pensare che lo facciano apposta. Chissà, magari dopo averti sminchiato i capelli si fregano le mani di nascosto facendosi delle gran risate per l’aspetto ridicolo che ti hanno sapientemente donato.
Le parrucchiere sono una specie a parte. Una razza aliena sbarcata sulla Terra allo scopo di contribuire all’estinzione dell’umanità innalzando adeguatamente il loro livello di stress. Vi siete mai chiesti a cosa servono le pompose acconciature e i quintali di trucco di cui si ricoprono? Per nascondere le antennine e la pelle verde, naturalmente.  Credete che io stia esagerando? Ingenui. Sono arrivata a simili tragiche conclusioni dopo BEN 20 anni di dura esperienza.
°La comprensiva. Le chiedo di tingermi i capelli neroblu. Le indico il ciuffettocampione di capelli blu scuro. Mi raccomando, le chiedo, che siano di un neroblu veramente blu. Ma certo, mi risponde con l’aria di chi la sa lunga. Il risultato è uno sbiadito castano scuro. Mi guardo e mi riguardo allo specchio. Non posso crederci, è proprio marrone. Glielo faccio notare. Allora lei  si siede accanto a me, mi prende la mano e mi dice col tono di chi ha a che fare con una ritardata "E' importante che le clienti rimangano soddisfatte. Perchè non sei soddisfatta?" “Perché avevo chiesto un neroblu,” rispondo “ e questi capelli non sono né neri ne blu, sono di un castano piuttosto spento..” "E’ naturale che il neroblu non venga nero intenso, se volevi un colore intenso, come il nero corvino, bastava che scegliessi un nero corvino." Ma certo, perchè dicendo neroblu in realtà intendevo nero corvino ma sono venuti marroni, ovvio, spiegazione impeccabile.
°La pasticciona creativa. Avevo deciso che, almeno una volta nella vita, volevo provare ad avere dei capelli che mi piacevano, e quindi non avrei badato a spese. Ho scelto il top del top, una parrucchiera carissima della provincia di Torino. Arrivo lì e le dico: “Voglio i capelli viola, con una frangia dal taglio obliquo, dritto.” Questa stronza mi ha tenuta sotto i ferri tutto il giorno, provando sui miei capelli ogni tipo di strano pastrocchio che le passava per la testa, lamentandosi che non riusciva a schiarirmeli. Ma certo, c'è gente che si fa i capelli biondo platino e la parrucchiera più rinomata di Ciriè non riesce a schiarirmeli un pò. Logico quasi quanto il discorso della Comprensiva. Il risultato, devo dire, è stato veramente creativo. All’epoca avevo i capelli lunghi. I primi due centimetri, vicino alla base, erano viola acceso. Il resto dei capelli neri. Al posto della frangia mi ha fatto una specie di ciuffetto sfoltito. Guardavo incredula i miei capelli bicolore. Vedendo la mia espressione sconvolta, la tipa ha sentito la necessità di giustificarsi. “Si portano così” Mi ha detto. Frangia a cespuglietto, bicolore e pastrocchi vari: 80 euro.
°L’onesta. Dopo diversi tentativi falliti di farmi tagliare i capelli corti dietro e lunghi davanti dalla Comprensiva, provo con una mia amica ad andare da Capellimania. Le chiedo “Vorrei i capelli corti, e dico CORTI (ripeto la parola in modo da evitare possibili difficoltà di comprensione) dietro e lunghi, dico LUNGHI davanti, viola.” La mia amica invece voleva solo i capelli viola. La tipa ci dice “Ragazze, devo essere onesta con voi, questi colori non riusciranno mai se non facciamo la decolorazione, e con la decolorazione i capelli si rovinano. Vi consiglio dei colori più scuri.” Ci mostra una serie di ciuffetticampione, assicurandoci che questi di sicuro verranno proprio così. Sconvolte da tanta onestà seguiamo i suoi consigli, io scelgo un color prugna e la mia amica un neroblu. Ahi ahi. Il risultato è terribile. Io mi ritrovo con un caschetto color carota, drittissimo, orribile alla Raffaella Carrà (evidentemente ripetere le parole non serve, dovrò provare con i sinonimi). La mia amica si ritrova con i capelli color marrone spento, e per la disperazione ripete per tutta la sera  “Ho i capelli blu, ho i capelli blu, ti piacciono i miei capelli blu? XD”
Dopo tutto questo sono arrivata ad una soluzione: il barbiere. In quanto padre di un mio amico, ha sempre assistito alle mie lagne di quanto i miei capelli mi facessero schifo, di quanto le parrucchiere mi stessero sui coglioni, di quanto detestavo la Comprensiva, la Creativa e l’Onesta. Ha addirittura visto l’orribile risultato di quando avevo provato a tagliarmi i capelli da sola. Ogni volta mi guardava con aria saccente e mi diceva “io ho capito come li vuoi”. Così un giorno mi sono decisa e me li sono fatta tagliare da lui. Incredibile: ha capito! Da quel giorno in poi, lui è il mio barbiere di fiducia. Prezzi modici e comprensione della lingua italiana: sono qualità rarissime da trovare in un parrucchiere e lui ce le ha.

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nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello." A.
"Collezionavo anni controvoglia. Erano farfalle conficcate da spilli. Chissà se un giorno riuscirò a venderli. " Revolver, I.S.

Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 23

elucubrazioni
"Per me il presente è l'eternità e l'eternità è sempre in movimento, scorre, si dissolve. Questo attimo è vita. E quando passa, muore. Ma non si può ricominciare a ogni nuovo attimo, ci si deve basare su quelli già morti. E' un po' come le sabbie mobili… senza scampo sin dall'inizio. Un racconto, un quadro possono far rivivere un poco la sensazione, ma mai abbastanza. Niente è reale, eccetto il presente, e io mi sento già soffocare sotto il peso dei secoli. Un centinaio di anni fa una ragazza ha vissuto come vivo io. Poi è morta. Io sono il presente, ma so che anch'io me ne andrò. L'istante sublime, la fiamma che consuma arriva e subito scompare: sabbie mobili, sempre. E io non voglio morire" Diari, S. P.
"Un cuore artificiale io vorrei, nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica." Requiem, I.S.

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Grafica: me
La foto di testata, quella in bianco e nero, mi è stata scattata da Daniele.


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