

nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così
sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello."
A.
Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 22
elucubrazioni
"Un cuore artificiale io vorrei,
nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che
nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai
prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte,
invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi
fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento,
non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica."
I.S.
erezioni
nebbia
passanti
commenti
amici
credits
strade di zucchero
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005

*loading*
utente anonimo in Una pagina del block...
ScimmiaArtica in Maschere di cera
ScimmiaArtica in Il vento
utente anonimo in Proteggimi dai lacri...
AliceEnNoir in Proteggimi dai lacri...
AliceVisionaria in Proteggimi dai lacri...
utente anonimo in Il vento
etherealdoll in Maschere di cera
utente anonimo in Seasonal Affective D...
LilithBloody in Piove
Mimì
°
Berry
°
Amon
°
Desty
°
Silvia
°
Simon °
Shine
°
Girl
°
Lilith
°
Algol °
Allthat °
Black °
Hena °
MyLeash
°
Kiara °
Calien °
Orfeo °
Luce °
Ciel
°
Fra
°
Fairy
°
Salvo
°
Lizard
°
Lud
°
E.
°
Keitha
°
LittleP.
°
Ale
°
Vampi
°
Giorgio
°
Demiurgo°
Taintd
°
Giuggiola
°
Sara°
Cloe°
Emi
°
Lantis°
Fla
°
Melo
°
Phil
°
Baby°
Vanna
°
Celli
°
Sergio
°
Vasco
°
Niglia
°
Claire °
Micio °
Angus °
Seme °
Kiara
Layout: me
Foto: me fotografata da Daniele
sito
grafica
terapie
mail

Ciminnolandia: un nome, un programma.
Il paese sconosciuto
Maria: Che fai a Natale?
Morgana: Eh, mi tocca Ciminnolandia.
Maria: E cos'è?
Morgana: Vabeh, si chiama Ciminna, per gli amici Ciminnolandia.
Maria: Si, ma cos'è?
Il dilemma dell'omino
Omino: Il prezzo del frumento per le galline è aumentato. Con questo euro non si capisce più niente. Volevo capire quanto devo pagare il venditore.
Papàmorgano: Eh, quanto è aumentato il prezzo?
Omino: Io ne ho comprato cinquecento chili e il venditore mi ha detto: costa venti centesimi al chilo. Allora mi sono fatto il conto. Con cinquanta centesimi ne vengono due chili e mezzo, giusto?
Papàmorgano: Si, ma basterebbe moltiplicare il prezzo per il numero dei..
Omino: E quindi con un euro ne vengono cinque chili, e con dieci euro ne vengono cinquanta chili. Insomma, continuando così si può arrivare alla somma totale. Che dovrebbe essere circa duecento euro, giusto?
Papàmorgano: @_@ Cento..
Omino: Ah, davvero? *_*
L'inferno
Nicolò: Morgana.. Hai mai pensato di essere morta e che Ciminna fosse l'Inferno?
Morgana: Hahahaha!
Nicolò: E i demoni ti hanno concesso di passare un periodo a Palermo perchè ti sei comportata bene. Ma durerà poco, sia chiaro. Passerai l'eternità a Ciminna.
Morgana: Smettila O_o
Nicolò: Hai paura? Ebbene, è giunto il momento che tu sappia la verità.. Pensaci, stai facendo una vita in cui meriti l'Inferno, e quale punizione peggiore di un'eternità a Ciminna..
Morgana: Ciminna non può essere l'Inferno, perchè l'Inferno è caldo e non ci sono pecore!
Nicolò: L'Inferno.. è nella nostra testa!! è_é
L'atmosfera natalizia
(si sente uno scalpitare di numerosi zoccoli e campanelle in strada)
Morgana: Che è?
Papàmorgano: Le renne di Babbo Natale! ^_^
Morgana: (si affaccia) Naaa, è solo un gregge di pecore.. Pecore? Ma siamo in centro @_@
"And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had"
Gary Jules
Hai comprato i libri di Kafka. Finirai di leggerli e li perderai tra cumuli di altri libri. Le nostre parole sono strette. Claustrofobiche. Sono labirinti di Josef K. Il Mafioso di terracotta ha una nuova fidanzata. E' lì, sullo scaffale. E tu, tu vuoi andare in una terra dai souvenir tristi. E i labirinti della tua mente si stringono più forte al pensiero. Soldatini di piombo postmoderni si ostinano a ridursi a cuori sporchi di cenere. E la domanda straziante che mi hai fatto. Come fai a capire che è un inganno se ti stai ingannando? Mi hai chiesto. La realtà è un orologio di Dalì. La mia lo è sempre stata. Milligrammi di incoscienza a renderne i colori meno cupi. Le partite a scacchi contro la tristezza, io, le perdo sempre. Non sono le distanze a separarci. Sono i labirinti. Questi labirinti, immensi.
[Angeli]"Angeli di ali immobili
sopra roghi gravidi
succhiami i respiri ultimi
e dopo mangiami.
Angeli in grida armoniche
celestiali spiriti
mai si saziano
il grande amore cannibale"

Era il suo compleanno. I compleanni per lui erano tristi almeno quanto i miei novembre. Per me era importante la svolta. Non ci sarebbero mai più dovuti essere compleanni tristi, nè novembre angoscianti. Insieme a lui volevo che gli inverni fossero diversi. Per questo avevo preparato quel giorno con cura. I regali nascosti sotto ai vestiti. Il tiramisù confuso tra i cibi nel fondo del frigo. Il video caricato sul web ormai da settimane. Quel giorno gli occhi sembrarono diventargli ancora più grandi. Questo è il compleanno più bello della mia vita, mi disse. Si, mi disse proprio così. Quella sera mi stavo truccando. Ti ho scritto qualcosa, mi disse. Mi aveva scritto un racconto in cui io ero un angelo che non sapeva volare. Mentre leggevo mi puntò addosso quegli occhi immensi, poi aprì le mani bianchissime. Aveva due ali di carta sui palmi. Quella creatura lucente seduta al mio fianco con i palmi allargati non poteva essere di questo mondo. In questo mondo, non si regalano ali di carta. Le mura della stanza sparirono. E mi sentii persa dentro uno di quei boschi delle fiabe in cui può succedere qualunque cosa, qualunque cosa.
