

nuotando nell'aria
"Ad essere sincera non ne sono così
sicura. Di esistere intendo. Mi sembra di vedere le cose a tinte pastello."
A.
Nome // Morgana
Specie // Misantropa
Età // 22
elucubrazioni
"Un cuore artificiale io vorrei,
nessun suono. Non questo pianoforte pieno di violini, non questo slancio che
nasconde sotto ali così immense, non quei sogni, nessun suono. [...] Dai
prova a ferirmi, io non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte,
invulnerabile, magnifica. Dai prova a ferirmi, colpisci con potenza, fammi
fuori, urlami qualcosa di terribile, sbranami, dai sbranami, io non sento,
non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica."
I.S.
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"E se anche un angelo
ad un tratto mi stringesse al suo cuore
la sua assenza più forte mi farebbe morire.
Perchè il bello non è che il tremendo al suo inizio."
R. M. Rilke
Dovrei smettere di fumare. Dovrei smettere di mangiare schifezze. Dovrei smettere di non impegnarmi. Dovrei smettere di alienarmi. Dovrei smettere di irritarmi.
Dovrei smettere di bramare il silenzio.
Benjamin Button era in un libro di Ligabue
mi chiedo perchè non se lo ricorda nessuno
forse perchè nessuno lo caga, Ligabue
nemmeno io
Certe volte mi sembro così vecchia. Allora mi guardo allo specchio. Pelle da ventiduenne bianca e senza una ruga. Occhiaie da sonno disordinato e sigarette. Capelli viola artificiale stinto dallo shampoo. Perchè mi sento così vecchia? Una volta Gino me lo ha detto. Ma la sua era una risposta così triste che non voglio prenderla nemmeno in considerazione.
Quando mi capitano giornate così, mi metto la maglietta sformata dei Bauhaus e i bracciali borchiati per autoconvincermi di essere una ragazzina. Con le manie di ribellione e le crisi adolescenziali. E' un tentativo di autosuggestione che non funziona mai. Perchè la vecchiaia la sento dentro, nel profondo. Quell'assenza di desideri. Il cinismo che uccide le passioni sul nascere. Responsabilità, razionalità. Piedi per terra. Disinteresse. Disinteresse cosmico.

"L'inverno finirà
e così anche il gelo nel tuo cuore
si scioglierà"
In questo periodo mi piace osservarmi dall'esterno.
L'altra sera mi sono sentita una Madame Bovary postmoderna. Alla disperata ricerca di qualcosa che esiste solo nei romanzi di serie b. Mentre bevevo la solita birra nel solito posto, ho avuto come una folgorazione: quello che stavo facendo non aveva senso. Era come se il tempo fosse immobile. Tutti fissavano il vuoto. Ogni tanto battevano le palpebre, o si allungavano per buttare la cenere delle sigarette. Tutto era perfettamente immobile, tranne il cicaleggio di un gruppo musicale di pessima qualità. Da quanto tempo state immobili a fissare il vuoto? Ho chiesto, sforzandomi di sembrare sarcastica. Loro hanno riso. Semplicemente.
L'abitudine, la ripetività degli eventi, li svuota del loro significato. E se mi sforzo di guardare oltre alle lenti dell'abitudine, quello che vedo non mi piace affatto.
Se avessi un diario del movimento del mondo come Paloma Josse, non potrei fare a meno di annotare questo.
C'era poesia e poi passione e poi ancora poesia. Un susseguirsi di delicatezza e rabbia. Come nel sesso. Li ho osservati attentamente. La testa all'indietro e la bocca dischiusa. Assumevano la stessa posizione dell'angelo di Moore mentre pizzicavano le corde. Erano due chitarristi e un bassista. Il cantante non lo notavi nemmeno. Non era importante. Vorrei poterli rivedere suonare. Mai vista tanta grazia in dei pizzicatori di corde.
